All'inizio l'incontro con un avvenimento
La Cooperativa “Il Mandorlo”, come Cooperativa Sociale iscritta al Registro Regionale della Sardegna, appartiene di diritto alla categorie della Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS),.
In quanto
tale, la Cooperativa” il Mandorlo gode di un regime fiscale agevolato, che
comporta anche benefici alle persone fisiche o giuridiche (Società ed Enti vari)
che fanno offerte in denaro o che forniscono gratuitamente beni e servizi
all'Associazione.
Di seguito riportiamo in sintesi la disciplina in merito e la modulistica
necessaria: per qualunque chiarimento, è possibile contattarci
Erogazioni liberali in denaro da persone fisiche (DL 35/2005, art. 14, convertito nella L. 80/2005).
Le offerte in denaro sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di € 70.000 annui.
Benché la legge non preveda espressamente, per motivi di cautela e per evitare possibili contestazioni, il versamento dell'offerta all'Associazione deve essere effettuato esclusivamente utilizzando uno dei seguenti mezzi di pagamento:
· bonifico bancario o altro mezzo certificato da un Istituto Bancario
· versamento su conto corrente postale o altro mezzo certificato dall'ente poste (es. vaglia postale)
· sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241, e cioè carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari direttamente intestati all’Associazione Mondo X – Sardegna.
La Cooperativa provvederà a rilasciare apposita ricevuta che può essere utilizzata come documento per ottenere lo sgravio fiscale.
Erogazioni liberali in denaro effettuate da imprese e società (cfr DL 460/1997, art. 13 e DL 35/2005, art. 14, convertito nella L. 80/2005)
Le offerte in denaro sono deducibili dal reddito complessivo dell'impresa nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di € 70.000 annui.
Benché la legge lo non preveda espressamente, analogamente al caso dei privati (e forse con qualche ragione in più), per motivi di cautela e per evitare possibili contestazioni, é necessario che il versamento dell'offerta all'Associazione sia effettuato esclusivamente utilizzando uno dei seguenti mezzi di pagamento:
· bonifico bancario o altro mezzo certificato da un Istituto Bancario
· versamento su conto corrente postale o altro mezzo certificato dall'ente poste (es. vaglia postale)
· sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241, e cioè carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari direttamente intestati alla Cooperativa Il Mandorlo.
La Cooperativa provvederà a rilasciare apposita ricevuta che può essere utilizzata come documento per ottenere lo sgravio fiscale.
Erogazioni liberali in natura effettuate da imprese e società
(cfr DL 460/1997, art. 13; DL 35/2005, art. 14; Circolare Minisateriale 168/e
del 26.06.1998)
Un impresa che metta a disposizione della Cooperativa l'opera di uno o più dipendenti, possono dedurre dal reddito d'impresa dichiarato le spese sostenute per quei lavoratori. L'impresa può cioé "prestare" i propri dipendenti? – alla Cooperativa beneficiando della detrazione dal reddito delle spese, a condizione che:
1. i lavoratori "prestati" siano assunti a tempo indeterminato;
2. le spese da dedurre non superino il 5 per mille dell'ammontare complessivo delle spese sostenute dall'azienda per prestazioni di lavoro dipendente, così come risultano dalla dichiarazione dei redditi.
Un'impresa
può cedere alla Cooperativa “Il Mandorlo” , gratuitamente e senza alcun limite,
derrate alimentari e prodotti farmaceutici (che vengono esclusi
dal circuito commerciale per difetti di confezzionamento o altre cause che, pur
diminuendo o facendo venir meno il valore commerciale del prodotto, non ne
impediscono tuttavia l'utilizzo, come i prodotti prossimi alla scadenza) alla
cui produzione o scambio e' diretta l'attività dell'impresa stessa, altrimenti
destinati all'usuale eliminazione dal circuito commerciale.
Questa cessione non costituisce ricavo per l'azienda ed è
esente da IVA.
Un'impresa può, inoltre, cedere gratuitamente, anche altri beni diversi dalle derrate alimentari e dai prodotti farmaceutici destinati all'eliminazione dal circuito commerciale, a condizione che siano beni alla cui produzione o al cui scambio é diretta l'attività dell'impresa, nonché all'ulteriore condizione che il costo specifico complessivo dei beni ceduti non sia superiore a € 1032,91. Tale costo specifico, d'importo complessivamente non superiore a € 1032,91, concorre, peraltro, con eventuali erogazioni liberali in denaro alla formazione del limite di deduccibilità (€ 2065,83 o al 2% del reddito d'impresa dichiarato). Per costo specifico di un bene deve intendersi quello nel quale rientrano tutti i costi sostenuti dall'impresa per la realizzazione del bene stesso e che concorrono quindi a comporre il valore di quest'ultimo, quali, ad esempio, il costo delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti, degli altri beni destinati ad essere fisicamente incorporati nei prodotti finiti, degli imballaggi utilizzati, etc.
Questa cessione non costituisce ricavo per l'azienda ed è
esente da IVA. Il superamento del tetto dei € 1032,91che
l'impresa debba segnare tra i ricavi la cessione, mentre rimane valida
l'esenzione dall'IVA.
La possibilità di fruire di queste agevolazioni e' subordinata al rispetto dei
seguenti adempimenti formali:
1. preventiva comunicazione delle singole cessioni di beni, da parte dell'impresa cedente, alla competente Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, mediante raccomandata con avviso di ricevimento che deve riportare:
· data, ora e luogo di inizio trasporto
· luogo di destinazione finale dei beni
· valore complessivo della merce ceduta, sulla base del costo di acquisto o di produzione (=valore d’inventario)
· natura, quantità e qualità della merce regalata
· dati identificativi della ditta mittente e della Cooperativa “Il Mandorlo”
La comunicazione deve pervenire almeno 5 giorni prima della data stabilita per il trasporto. La comunicazione può essere omessa per cessioni di beni facilmente deperibili e di modico valore;
2. accompagnamento dei beni con emissione di documento di trasporto ai sensi del DPR 14.08.1996 N° 472, progressivamente numerato;
3. dichiarazione sostitutiva di atto notorio da parte della Cooperativa “Il Mandorlo” (ai sensi della legge 04.01.1968 N°15, da conservare agli atti dell'impresa, attestante qualità e quantità dei beni ricevuti (corrispondenti al documento di trasporto) e l'impegno ad utilizzare direttamente i beni ricevuti in conformità alle finalità istituzionali e a realizzare l'effettivo utilizzo diretto, a pena di decadenza dai benefici fiscali per essa previsti;
4. emissione di fattura in esenzione d'imposta, riportando la dicitura "donazione al ONLUS esente ai sensi dell'art. 10, n° 12, del DPR 633/72”
5. annotazione, da parte dell'impresa cedente, nei registri previsti ai fini I.V.A. o in apposito prospetto, della quantità e qualità dei beni ceduti gratuitamente in ciascun mese. Tale annotazione deve essere effettuata entro il quindicesimo giorno successivo alla cessione dei beni.
Modulistica: